Nel dibattito referendario diamo voce oggi alla posizione di Mauro Presini che, elaborata nel mondo della scuola, illustra dieci ragioni valide per votare no.

Intanto perché – scrive Presini – credo che la Costituzione si possa cambiare solo con la somma di tutte le forze politiche e non con la divisione voluta da chi comanda per farne una battaglia personale.
Io voterò NO perché vorrei che la sovranità appartenesse al popolo e non gli venisse tolta con una sottrazione di democrazia compiuta da politici autoritari.

Io voterò NO perché penso che, in una fase di crisi della partecipazione, di astensionismo e di allontanamento dei cittadini dalla politica, occorra moltiplicare le occasioni di democrazia invece che ridurle.
Io voterò NO perché questa cosiddetta riforma renderà sempre più difficile la partecipazione delle persone alla vita politica triplicando il numero di firme necessarie per presentare le Leggi di Iniziativa Popolare (da 50 mila a 150 mila) ed aumentando notevolmente quelle per i Referendum (da 500 mila ad 800 mila).
Io voterò NO perché intervenire su 47 articoli della Costituzione su un totale di 135 vuol dire inevitabilmente metter in discussione anche i Principi Fondamentali e la Parte Prima sui diritti e doveri dei cittadini.
Io voterò NO perché non mi interessa risparmiare 50 milioni sulla democrazia se poi bisognerà pagare un prezzo spropositato per subire una oligarchia; inoltre preferirei risparmiare quei soldi sull’acquisto di un aereo da guerra F35 che avere un Parlamento con meno senatori eletti.
Io voterò NO perché non mi piace che lo Stato possa intervenire sulle tante materie di competenza delle Regioni in ragione di un interesse nazionale deciso da pochi interessati.
Io voterò NO perché non mi interessano quelli che semplificano la realtà per confonderti; preferisco quelli che si impegnano per spiegarti la complessità.
no2Io voterò NO perché non mi piacciono quelli che si presentano come “buoni, nuovi e rinnovatori” ed indicano come “cattivi, vecchi e conservatori” quelli che non la pensano come loro.
Io voterò NO perché non credo alle bugie dei potenti che dicono che “se vince il NO” succederanno disastri perché in tal modo usano l’arma di distrazione di massa della cattiva informazione per nascondere i disastri che hanno già provocato intervenendo in maniera dispotica nella scuola, nella sanità, nel lavoro e nella vita quotidiana delle persone.